Programma Operativo Regionale adottato in via definitiva
17 Giugno (June) 2019
fondo europeo di sviluppo regionale
Ufficio Europa
Sportello Informativo sui
Programmi Cofinanziati
dall'Unione Europea
Intervento POR 2000-2006
Mis.4.11 Trasform. e commerc. prodotti agricoli Campochiaro -CB-
POR FSE - Fondo Sociale Europeo

Il POR FSE 2007-2013
Con Decisione C (2007) n. 6080 del 30.11.07 la Commissione europea ha approvato il Programma Operativo relativo al Fondo Sociale Europeo (POR FSE) ( - 492 KB)


Sintesi del documento

Sintesi Assi prioritari d'intervento



Sintesi sulla strategia POR FSE 2007-2013 - Obiettivo "Competitività regionale ed Occupazione"
L'intervento del Fondo Sociale Europeo (FSE) nel territorio della Regione Molise, per il periodo di programmazione 2007-2013 - anche alla luce delle indicazioni di policy definite congiuntamente dalle amministrazioni regionali, centrali e dal partenariato nella fase di elaborazione del Quadro Strategico Nazionale (QSN) - è stato strutturato in funzione dei principali obiettivi strategici previsti dall'Agenda di Lisbona e dalla Strategia europea per l'occupazione.
Il legame tra la strategia europea e nazionale e la programmazione regionale, nel medio-lungo periodo, è stato, inoltre, calibrato sulla base dei peculiari fabbisogni del territorio, sia dal lato della domanda (proveniente dal mondo della produzione) sia dal lato dell'offerta (derivante, in parte, dalle modificazioni avvenute negli anni più recenti nel mercato del lavoro e, in parte, dalle evoluzioni che hanno riguardato il capitale umano tra la fine degli anni novanta e i primi anni dell'attuale decennio). Gli strumenti tramite i quali si cercherà di giungere alla realizzazione degli obiettivi di coesione economica e sociale sono quelli della concertazione (coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti dai diversi interventi previsti), della valutazione (analisi e verifica delle priorità e dei risultati) e delle best practices (incentivazione e diffusione delle pratiche di eccellenza).
La strategia individuata nel Programma Operativo FSE tiene conto altresì dei cambiamenti degli ambiti di intervento del Fondo Sociale rispetto alla precedente fase programmatoria, dei principali risultati raggiunti nella fase 2000-2006 dei Fondi strutturali, nonché delle specificità della situazione economica e sociale regionale. Discendono da questo contesto le priorità regionali che guidano la strategia di intervento del PO:
    • lo sviluppo delle competenze e del potenziale umano, al fine di creare le condizioni per uno sviluppo economico e sociale duraturo e di qualità;
    • l'offerta di servizi formativi mirati alla valorizzazione del capitale umano;
    • il rafforzamento della struttura produttiva regionale e l'impatto occupazionale della crescita attraverso il sostegno ai processi di consolidamento e innovazione dei sistemi locali delle piccole e medie imprese, al fine di rafforzarne la competitività.
Costituisce elemento prioritario della programmazione strategica regionale il tema delle giovani generazioni, in particolare:
    • i giovani in formazione (diploma e laurea);
    • i giovani in entrata nel mercato del lavoro;
La Regione Molise, intende investire sullo sviluppo del capitale umano, in particolare attraverso le opportunità offerte dal POR FSE 2007-2013, in un'ottica di rilancio della competitività della struttura economico-produttiva e in funzione di un nuovo equilibrio del mercato del lavoro molisano, nel quale le giovani generazioni non siano in posizione di outsider.
Le politiche che la Regione Molise intende realizzare con il contributo del FSE dovranno contribuire a favorire l'incremento dell'occupazione regionale ed al rafforzamento della competitività del sistema produttivo regionale (identificato quale chiave di volta per la produzione di opportunità occupazionali stabili e di qualità), adottando idonee misure (in termini di dimensionamento delle imprese, di ricambio generazionale o altro) anche potenziando gli strumenti di politiche proattive, quali la formazione, l'istruzione ed i servizi per l'impiego - pubblici e privati - contribuendo a creare un rinnovato clima favorevole al consolidamento ed all'implementazione delle attività imprenditoriali ed alla crescita dell' occupazione. La strategia regionale FSE intende incidere sull'assetto produttivo contribuendo alla rimozione delle debolezze strutturali in modo particolare sul fronte delle risorse umane e supportando il sistema imprenditoriale, caratterizzato dalla presenza di imprese di piccole dimensioni attive nei settori tradizionali, attraverso attività di analisi dei fabbisogni tecnologici, percorsi di formazione mirata, sostegno alle imprese, al fine di favorirne l'ingresso in nuovi e più ampi mercati all'interno della filiera dell'innovazione e nell'ambito di poli tecnologici. Prioritario per il POR FSE del Molise è ricondurre, nel corso della programmazione 2007-2013, le politiche del lavoro più strettamente nell'ambito delle priorità comunitarie di Lisbona che hanno definitivamente tracciato il percorso di un nuovo impianto in cui le "risorse umane" sono parte di un disegno più complessivo di politiche di sviluppo, con l'obiettivo primario di tendere a rafforzare il sistema economico molisano, a renderlo più competitivo e soprattutto a rapportarlo alle innovazioni tecnologiche, alla ricerca ed alla conoscenza. Ciò su cui si interverrà in modo prioritario - nell' ottica del principio della concentrazione che dovrà guidare la programmazione FSE anche in termini attuativi - è di incidere sulla domanda del lavoro più che sull'offerta, in particolare attraverso: il sostengo all'innovazione delle imprese, trasferimento tecnologico e valorizzazione attività di ricerca, il rafforzamento della competitività e della produttività, la crescita dimensionale delle imprese (microimpresa, artigianato, PMI) e ricambio generazionale nella classe imprenditoriale.

Altro aspetto rispetto al quale il FSE, specie in Molise caratterizzato da un trend di "invecchiamento demografico" della forza lavoro decisamente marcato e di diminuzione della popolazione, non può certo non intervenire, è quello delle politiche per il cosiddetto "invecchiamento attivo"; la Regione Molise presenta ancora dei ritardi, con un tasso di occupazione nella classe di età 55-64 anni attestato su livelli modesti (anche se superiori al dato medio nazionali), soprattutto se confrontato ai target occupazionale fissati a livello europeo per questa target di lavoratori (50% entro il 2010).

Altra priorità di intervento per le politiche del lavoro e della formazione professionale della Regione Molise per il nuovo periodo di programmazione del FSE è quello di ridurre i livelli di disoccupazione: una specifica priorità di intervento deriva inoltre da un fenomeno che ancora caratterizza la realtà regionale ovvero il problema dei tassi di disoccupazione degli adulti e di quelli di lunga durata.

Le differenze di genere sono ancora largamente a sfavore delle donne rispetto agli uomini, con un tasso di occupazione per le donne più basso di quello maschile, ancora ben al di sotto del dato di molte realtà regionali italiane e della media europea. I tassi di disoccupazione femminile sono più elevati di quelli maschili ed interessano particolarmente donne in possesso di titoli di studio medio alto, anche perché - criticità forse ancora più grave - quelle con titoli di studio bassi (elementare e media) tendono a non proporsi sul mercato del lavoro.

Sintesi sugli Assi prioritari d'intervento del POR FSE 2007-2013

Indice degli Assi

ASSE I ADATTABILITA'

ASSE II OCCUPABILITA'

ASSE III INCLUSIONE SOCIALE

ASSE IV CAPITALE UMANO

ASSE V TRANSNAZIONALITA' ED INTERREGIONALITA'

ASSE VI ASSISTENZA TECNICA

ASSE I ADATTABILITÀ


Finalita'
l'Asse ha la finalità di intervenire per il potenziamento dell'adattabilità dei lavoratori e delle imprese, attraverso la promozione ed il supporto degli investimenti delle imprese, indirizzati al rafforzamento della crescita e della competitività.

Obiettivo specifico

    • Sviluppare sistemi di formazione continua, sostenere l'adattabilità dei lavoratori
    • Favorire l'innovazione e la produttività attraverso una migliore organizzazione e qualità del lavoro
    • Sviluppare politiche e servizi per l'anticipazione e gestione dei cambiamenti, promuovere la competitività e l'imprenditorialità.
Tipologie esemplificative/non esaustive di attività da realizzare:
    • Interventi volti a strutturare un modello per la programmazione, gestione e controllo dell'offerta di attività di formazione continua
    • Interventi a sostegno della definizione dei bisogni formativi di imprese e/o gruppi di imprese e per la definizione di Piani formativi
    • Azioni di aggiornamento delle qualifiche e acquisizione di nuove competenze da parte dei lavoratori delle PMI e di Quelli con contratti a termine
    • Interventi formativi rivolti in particolare a lavoratori anziani (over 45) con priorità per quelli con professionalità debole
    • Interventi di formazione per l'occupabilità dei lavoratori con contratti parasubordinati
    • Azioni di formazione rivolte a lavoratori autonomi e imprenditori
    • Interventi formativi, incentivi e servizi rivolti ad occupati con contratti atipici, attraverso percorsi flessibili e/o individualizzati, finalizzati a stabilizzare l'occupazione
    • Azioni di aggiornamento e manutenzione delle competenze dei dipendenti delle imprese e degli enti pubblici.
    • Sperimentazione di politiche di gestione del personale esplicitamente orientate a tutelare i diritti delle figure di lavoratore più probabilmente esposte al rischio di marginalizzazione (lavoratore anziano; lavoratori part-time; contratti atipici; ecc.)
    • Sperimentazione di modalità organizzative innovative, attente a conciliare esigenze produttive con quelle dei lavoratori
    • Azioni formative incentrate sui temi della crescita qualitativa e della sicurezza occupazionale, volte ad assicurare maggiori livelli di sicurezza e tutela della salute nei posti di lavoro
    • Interventi informativi/formativi, a supporto della mobilità del lavoro e delle carriere rofessionali, in particolare femminili, che, secondo un approccio di tipo life cycle, sostenga le transizioni dei lavoratori nel corso della loro vita attiva
    • Azioni di sostegno ed incentivo alle pratiche di innovazione e sperimentazione contrattuale, anche da definirsi a livello territoriale
    • Interventi finalizzate a sostenere la mobilità del lavoro e delle carriere professionali
    • Azioni volte a favorire flessibilità e articolazione dei tempi di lavoro anche attraverso l'implementazione di forme di lavoro a distanza
    • Azioni di diffusione delle TIC nelle PMI attraverso una valutazione analitica dei bisogni, la riqualificazione all'utilizzo di queste tecnologie del personale interno, e l'aggiornamento delle figure professionali che operano tramite queste nuove tecnologie sul versante dell' offerta (come ad esempio i fornitori e gli sviluppatori di soluzioni hardware e software per le imprese)
    • Formazione in accompagnamento alle ristrutturazioni aziendali, al sostegno alle innovazioni tecnologiche ed organizzative, allo sviluppo dei settori innovativi
    • Progetti di ricollocazione, prevenzione e contrasto di situazioni di crisi aziendale e/o settoriale
    • Attivazione di studi e ricerche volti a favorire l'individuazione anticipata dei cambiamenti


ASSE II - OCCUPABILITÀ

Finalità
La strategia dell'Asse II è diretta al rafforzamento dell'occupabilità di tutte le componenti del mercato del lavoro moli sano, con priorità ai giovani ed alle donne, favorendo l'occupazione delle persone in cerca di lavoro, la prevenzione della disoccupazione, il prolungamento della vita lavorativa, la maggiore partecipazione al mercato del lavoro della componente femminile e degli immigrati.

Obiettivo specifico
    • Aumentare la regolarità, l'efficienza, l'efficacia, la qualità e l'inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro.
    • Attuare politiche del lavoro attive e preventive, con particolare attenzione ali 'integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, ali 'invecchiamento attivo, al lavoro autonomo e all'avvio di imprese.
    • Migliorare l'accesso delle donne all'occupazione e ridurre la disparità di genere
Tipologie esemplificative/non esaustive di attività da realizzare:
    • Integrazioni tra i servizi per l'impiego e i centri per la promozione d'impresa e del lavoro autonomo e imprenditoriale
    • Azioni per la promozione ed il raccordo tra CPI e Agenzia del Lavoro
    • Azioni intese ad assicurare il coordinamento delle politiche del lavoro
    • Azioni per la qualificazione del sistema regionale dei servizi al lavoro (autorizzazione/accreditamento, "quadro delle competenze", "cassetta degli attrezzi", ecc)
    • SPI: potenziamento del Sistema Informativo Lavoro, azioni di riqualificazione e aggiornamento degli operatori e messa a punto dei servizi specialistici per l'orientamento con particolare riferimento ai disabili, ai soggetti svantaggiati, ai migranti, all'occupazione femminile
    • Potenziamento della connettività alla Borsa Nazionale Continua del Lavoro
    • Interventi per l'emersione del lavoro nero
    • Azioni finalizzate a sviluppare la cooperazione tra sistema pubblico e privato, ad armonizzare i procedimenti di avviamento al lavoro, a diffondere modalità trasparenti di matching in relazione alla funzionalità del nodo regionale di Borsa nazionale del lavoro
    • Azioni di qualificazione e di rafforzamento delle competenze dei soggetti che operano all'interno dei sistemi dei servizi per il lavoro
    • Migliorare e consolidare le condizioni operative del sistema dei servizi per l'impiego, ivi compresa l'Agenzia MoliseLavoro, rafforzandone le capacità di operare in contesti di mercato, migliorandone la qualità e l'affidabilità delle attività
    • Aiuti all'occupazione
    • Azioni di incentivazione all'occupazione per la stabilizzazione dei lavoratori con contratti atipici
    • Percorsi integrati per l'inserimento lavorativo dei laureati anche attraverso l'orientamento personalizzato e la formazione realizzata anche con work experience e voucher formativi
    • Interventi a sostegno del lavoro autonomo e della creazione di impresa
    • Attività di orientamento e di formazione mirate a target specifici
    • Azioni di sensibilizzazione, informazione ed implementazione di pratiche conciliative tra vita familiare e vita professionale all'interno delle imprese, anche attraverso il supporto e l'impegno delle parti sociali e delle associazioni di categoria e datoriali
    • Rafforzamento delle azioni di sensibilizzazione finalizzate all'inclusione scolastica, sociale e culturale della popolazione immigrata
    • Revisione del sistema degli incentivi all'occupazione ridefinendo, alla luce anche degli orientamenti comunitari in materia, le popolazioni target di tali incentivi, prevedendone l'estensione ad esempio ai lavoratori anziani, alle alte professionalità, alla stabilizzazione dei lavoratori con contratti parasubordinati
    • Azioni di rafforzamento ed ampliamento di periodi temporanei di apprendimento in impresa per favorire l'inserimento al lavoro dei giovani
    • Interventi volti ad agevolare l'inserimento lavorativo dei soggetti in possesso di lauree a relativa immediata minore spendibilità sul mercato del lavoro attraverso l'integrazione dei loro saperi con competenze di tipo professionale
    • Interventi per incentivare l'invecchiamento attivo della popolazione anziana valorizzandone i saperi e le competenze in senso formativo e sostenendone l'impegno in attività di lavoro coerenti con le loro caratteristiche fisiche, le loro esperienze ed aspirazioni
    • Migliorare l'inserimento delle donne, attraverso politiche formative e di incentivo nei settori a tradizionale presenza maschile, con particolare attenzione al settore della ricerca e sviluppo
    • Promozione della conciliazione vita-lavoro nelle aziende anche attraverso la realizzazione di Servizi


ASSE III INCLUSIONE SOCIALE

Finalità
Rafforzamento delle politiche per l'inclusione sociale rivolte alle persone in condizioni di svantaggio relativo sul mercato del lavoro con particolare riferimento ai diversamente abili, ai drop out, alle persone che hanno abbandonato prematuramente i percorsi formativi/scolastici ed alle persone in condizioni di povertà e marginalità sociale. Il sostegno sarà rivolto ad ogni fase del ciclo di vita, ponendo tuttavia al centro dell'attenzione degli interventi promossi prioritariamente l'integrazione con le politiche del lavoro e della formazione professionale, in quanto l'obiettivo prioritario risulta essere l'inserimento al lavoro e la lotta a forme di discriminazione nel mercato del lavoro.

Obiettivo specifico

    • Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il re inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati; combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro.
Tipologie esemplificative/non esaustive di attività da realizzare:
    • Interventi di potenziamento a livello locale dell'integrazione tra servizi e politiche educative, della formazione professionale, del lavoro, della cura e dell' inclusione sociale per favorire il recupero e l'inserimento lavorativo e sociale
    • Attività di formazione complementare e incentivi anche di tipo finanziario finalizzati a minimizzare gli effetti sugli esiti scolastici e formativi attribuibili a fattori di origine sociale e territoriale degli studenti
    • Attività formative volte a favorire l'occupabilità dei giovani fuoriusciti precocemente dal sistema educativo tarate sulla base delle caratteristiche ed esigenze di questo specifico target
    • Incentivi per la creazione di impresa e per l'autoimpiego da parte di soggetti svantaggiati Supporto e valorizzare delle esperienze di cooperazione sociale, creando una rete di complementarietà e di collaborazione con il sistema formativo e del lavoro
    • Azioni, anche di tipo culturale, finalizzate a porre i disabili in una condizione di pari opportunità rispetto al lavoro
    • Azioni per prevenire nuove povertà favorendo l'inserimento lavorativo o il miglioramento qualitativo delle posizioni di lavoro occupate di quelle persone che per genere, età, nazionalità e origine sociale risultano maggiormente esposte al rischio di marginalità
    • Azioni per l'inserimento della popolazione immigrata attraverso il ricorso ad interventi che integrino lavoro con formazione e servizi per l'inserimento sociale
    • Servizi specialistici per l'orientamento dei disabili e dei soggetti svantaggiati



ASSE IV CAPITALE UMANO (Dotazione finanziaria asse IV: 35.899.274)

Finalita'
L'Asse "Capitale Umano" ha come principale obiettivo strategico quello di sostenere il miglioramento del sistema formativo, da aprire al mondo della scuola ed in particolare all'istruzione professionale e rivolto ai giovani ed agli adulti, in una logica di long life learning. Fine ultimo è quello di contribuire a sostenere lo sviluppo dei saperi e delle competenze della popolazione giovane e adulta per favorire la crescita, la competitività, la capacità di innovazione del sistema economico produttivo regionale. Al centro dell' azione dell'Asse ci sono pertanto, necessariamente, i fabbisogni delle imprese molisane, le quali vanno anche sostenute in termini di rafforzamento e della qualificazione della loro domanda di formazione e di innovazione.

Obiettivo specifico

    • Elaborazione ed introduzione delle riforme del sistema di istruzione, formazione e lavoro e sviluppare l'occupabilità, con particolare attenzione all'orientamento
    • Aumentare la partecipazione alle opportunità formative lungo tutto l'arco della vita e innalzare i livelli di apprendimento e conoscenza
    • Creazione di reti tra università, centri tecnologici di ricerca, mondo produttivo ed istituzionale con particolare attenzione alla promozione della ricerca e dell' innovazione.
Tipologie esemplificative/non esaustive di attività da realizzare
    • Incentivi per l'individuazione di prassi che agevolino una più forte assunzione di responsabilità dell'impresa nella formazione iniziale (per l'apprendistato, per l'alternanza) e permanente (flessibilità nella gestione dell'orario di lavoro, adozione di conti correnti del tempo, aspettative per la formazione, ecc.)
    • Interventi per l'integrazione tra politiche dell'istruzione, della formazione e del lavoro
    • Azioni di orientamento tese a favorire scelte individuali consapevoli
    • Azioni per la pianificazione degli obiettivi di sviluppo del sistema formativo e per l'individuazione degli strumenti di attuazione e di controllo
    • Azioni di informazione, orientamento e incentivi per favorire l'istruzione e la formazione superiore (universitaria e non) a carattere tecnico - scientifico, con particolare attenzione alla componente femminile
    • Attività formative di qualificazione di diplomati e laureati, con un forte raccordo con le aziende, e prevedendo un ruolo dimensionalmente significativo alle attività di stage
    • Creazione di un sistema dinamico regionale/provinciale di analisi continua dei fabbisogni
    • Rafforzare la trasparenza ed il riconoscimento delle qualifiche e delle competenze acquisite e la diffusione di forme di portafoglio competenze personale (ex Europass)
    • Azioni a sostegno dell'innovazione della didattica e degli strumenti di intervento (voucher, conti individualizzati formativi, ecc.)
    • Aggiornamento delle competenze degli operatori del sistema formativo
    • Supporto all'implementazione di Poli formativi, espressione della collaborazione tra scuola, formazione ed impresa
    • Interventi a sostegno dell'alta formazione anche attraverso la valorizzazione e lo sviluppo di forme associative e consorti li tra i diversi soggetti Azioni di promozione e rafforzamento delle reti di clusters e dei rapporti di collaborazione tra produttori ed utilizzatori di conoscenza e di saperi tecnico scientifici (università, mondo della ricerca e il mondo delle imprese)
    • Percorsi formativi di eccellenza e promuovere la formazione in campo scientifico e della ricerca
    • Interventi di alta formazione e creazione di nuovi percorsi professionali per chi è impegnato in modo precario nel sistema di ricerca

ASSE V - TRANSNAZIONALITÀ E INTERREGIONALITÀ

Finalità
L'Asse V promuove la realizzazione e lo sviluppo di accordi, su base interregionale e transnazionale, per l'attivazione di percorsi e reti di cooperazione a livello nazionale e comunitario, nell'ambito delle politiche per la formazione, il lavoro e l'innovazione, la crescita e lo sviluppo. L'insieme delle politiche potrà prevedere anche specifici interventi di studio, ricerca e dialogo strutturato con particolare riferimento all'area Adriatica.

Obiettivo specifico
    • Promuovere la realizzazione e lo sviluppo di iniziative e di reti su base interregionale e transnazionale, con particolare attenzione allo scambio delle buone pratiche

Tipologie esemplificative/non esaustive di attività da realizzare
    • Avvio strutturato di un dialogo interregionale delle regioni che si affacciano sull' adriatico per iniziative comuni nell'ambito delle politiche di sviluppo
    • Interventi di scala interregionale destinati allo scambio reciproco di informazione esperienze e buone pratiche sulle modalità adottate nell'area delle politiche formative del lavoro e dell'inclusione sociale
    • Interventi per la progettazione e la realizzazione di visite di studio finalizzate a far acquisire agli operatori del sistema conoscenza di buone pratiche sviluppate in contesti diversi da quello della regione
    • Interventi per promuovere la nascita e lo sviluppo di rapporti di cooperazione fra parti sociali a livello europeo per rafforzare e ammodernare il mercato del lavoro e le politiche di sviluppo, con particolare riferimento all'area adriatica
    • Azioni per sostenere l'attuazione di periodi di stage all'estero per studenti e lavoratori
    • Azioni per sperimentare segmenti di professionalizzazione in altri contesti nazionali o all'estero all'interno dei percorsi di facilitazione all'inserimento o al re inserimento professionale
    • Azioni a sostegno della nascita di programmi di cooperazione interregionale e transnazionale tra imprese nell'area della ricerca ed innovazione



Documentazione correlata al POR FSE 2007-2013

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