17 Giugno (June) 2019
fondo europeo di sviluppo regionale
Ufficio Europa
Sportello Informativo sui
Programmi Cofinanziati
dall'Unione Europea
Intervento POR 2000-2006
Mis.4.2.1 Aiuti de minimis imprese artigiane Sessano del Molise -IS-
POR FESR - Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

Il POR FESR 2007-2013
  • La Commissione Europea, con Decisione C(2010) n. 2421 del 03.05.2010 recante modifiche alla Decisione C(2007) n. 5930, ha approvato il Programma Operativo relativo al fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR FESR) Rimodulato.



    PERCORSO NORMATIVO per la NUOVA PROGRAMMAZIONE 2007-2013

    Consiglio europeo di Lisbona
    Il Consiglio europeo ha tenuto una sessione straordinaria il 23 e 24 marzo 2000 a Lisbona per concordare un nuovo obiettivo strategico per l'Unione al fine di sostenere l'occupazione, le riforme economiche e la coesione sociale nel contesto di un'economia basata sulla conoscenza.
    I temi che sono divenuti l'obiettivo delle future programmazioni sono quelli dell'occupazione e della coesione sociale. E' stato disegnato, così, il nuovo obiettivo strategico per il nuovo decennio: preparare il passaggio verso un' economia competitiva, dinamica e basata sulla conoscenza, modernizzando il modello sociale europeo e investendo sulle persone.
    (Visualizza il documento con le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000)

    Consiglio europeo di Goteborg
    Il Consiglio europeo, che si è riunito a Göteborg il 15 e 16 giugno 2001, ha voluto definire gli orientamenti politici dell'Unione approvando il quadro programmatico per portare a buon fine l'allargamento dell'Unione e la nuova strategia per lo sviluppo sostenibile. Questi nuovi obiettivi hanno aggiunto, agli orientamenti decisi nel Consiglio europeo di Lisbona per l'occupazione, le riforme economiche e la coesione sociale, una dimensione ambientale.
    (Visualizza il documento con le conclusioni della Presidenza)

    Comunicazione della Commissione - Linee guida della strategia comunitaria per il periodo 2007-2013
    Il 5 luglio 2005 la Commissione approva la comunicazione COM(2005) 299 "Politica di coesione a sostegno della crescita e dell'occupazione: linee guida della strategia comunitaria per il periodo 2007-2013" in cui viene ribadito che, in linea con gli obiettivi del trattato e così come indicato nella strategia di Lisbona, la politica di coesione dovrebbe in via prioritaria promuovere la crescita, la competitività e l'occupazione. Questi principi sono alla base delle proposte volte a riformare la politica di coesione per il periodo 2007-2013.
    (Visualizza il documento)

    Quadro Strategico Nazionale (QSN)
    L'Italia, come ogni altro Stato membro, per il periodo 2007-2013, dovrà presentare all'Unione Europea un Quadro Strategico Nazionale, che ha l'obiettivo di indirizzare le risorse che la politica di coesione europea destina al nostro Paese, sia nelle aree del Mezzogiorno, ancora in Obiettivo Convergenza (ex Ob.1), sia in quelle del Centro-Nord, ormai tutte in Obiettivo Competitività e Occupazione (ex Ob. 2).

    Lo Stato italiano ha deciso di cogliere l'occasione della predisposizione del Quadro Strategico Nazionale (QSN) per consolidare l'unificazione della programmazione delle politiche regionali, comunitaria e nazionale, e per realizzare un più forte raccordo di queste politiche con le politiche nazionali ordinarie e, attraverso un documento programmatico, approvato in Conferenza Stato-Regioni il 3 febbraio 2005, cosiddette Linee-Guida, ha fissato gli indirizzi da seguire per la scrittura del QSN.

    Nelle Linee Guida sono state definite tre FASI per la scrittura del QSN:

    - valutazione dei risultati 2000-2006 e visione strategica delle Regioni e del Centro
    - confronto strategico tra Centro e Regioni
    - stesura del Quadro Strategico Nazionale.
    E' stato stabilito che ogni FASE dovrà partire da un forte confronto con il partenariato economico-sociale e con le rappresentanze delle Regioni e degli Enti locali.

    Nella PRIMA FASE (che si è conclusa nel 2005), ogni Regione, Provincia autonoma e ogni Amministrazione Centrale competente in materia di Fondi strutturali, ha dovuto predisporre un proprio Documento strategico preliminare (Documento Strategico Preliminare Nazionale e Documenti Strategici Regionali).

    Le otto regioni storiche del Mezzogiorno hanno anche realizzato, in modo coordinato con il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione, un documento comune denominato Linee per un nuovo Programma Mezzogiorno o Documento Strategico per il Mezzogiorno (DSM).

    La SECONDA FASE è stata dedicata al confronto fra i diversi livelli di governo e le parti economiche e sociali in appositi incontri, predisposti per aree tematiche, nell'ambito dei quali ogni Amministrazione centrale, Regioni, Parti economiche e sociali, ha segnalato propri rappresentanti che hanno fatto parte di Tavoli tematici e Gruppi di lavoro per la scrittura del Quadro Strategico Nazionale, con il compito di produrre documenti congiunti necessari per la predisposizione del documento finale.

    Partendo dai documenti prodotti dai Tavoli tematici, opportunamente sintetizzati ed omogeneizzati dai Gruppi di lavoro, si è proceduto alla stesura di una bozza tecnico-amministrativa del Quadro, condivisa dalle parti, ma non ancora dagli organi politici.

    La bozza tecnico-amministrativa del Quadro Strategico Nazionale costituisce la base delle successive valutazioni, anche politiche, che dovranno portare, entro la fine di settembre, alla versione definitiva del documento da inviare alla Commissione europea.

    Documento Strategico per il Mezzogiorno (DSM)
    Il Documento Strategico per il Mezzogiorno, previsto dalle Linee guida per l'elaborazione del Quadro Strategico Nazionale per la politica di coesione 2007-2013 approvate con Intesa della Conferenza Unificata del 3 febbraio 2005 (Linee Guida QSN ), nasce dal confronto e dalle analisi sulle politiche di sviluppo nel Mezzogiorno che ha visto la partecipazione delle otto Regioni storiche del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna), del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione del Ministero dell'Economia e del Ministero del Lavoro.

    Il confronto e le analisi, espressamente dedicati ad approfondimenti di specifiche aree tematiche e alla redazione del testo del Documento Strategico per il Mezzogiorno, sono stati numerosi e si sono svolti nel periodo che va dal mese di aprile fino a novembre 2005. Ad alcuni di questi incontri hanno partecipato, con spunti e contributi, rappresentanti del partenariato economico sociale e di altre parti istituzionali.

    Il Documento Strategico per il Mezzogiorno è, come stabilito dalle Linee Guida QSN, un contributo tecnico-amministrativo alla definizione del Quadro Strategico Nazionale 2007-2013.

    Documento Strategico preliminare della Regione Molise (DSR) adottato dalla Giunta regionale nel novembre 2005
    Il Documento Strategico preliminare della Regione Molise è stato redatto nell'ambito del percorso di formulazione del Quadro Strategico Nazionale (QSN) e del Documento Strategico del Mezzogiorno (DSM). Contiene le analisi socio-economiche relative al contesto regionale, con i punti di forza da valorizzare e le debolezze da superare; il quadro delle attività programmate nel recente passato nel territorio molisano con le risorse provenienti dai fondi comunitari, nazionali (in particolare dal FAS - Fondi Aree Sottoutilizzate) e regionali; analisi e diagnosi delle scelte programmatiche; gli obiettivi della strategia regionale per la programmazione 2007-2013

    La regione Molise ha provveduto con deliberazione di Giunta regionale n.1400 del 19 settembre 2006 ad adottare il Documento unico di programmazione (D.U.P.) ed il Documento strategico regionale (D.S.R.) da inviare al Consiglio regionale per la successiva approvazione.

    Con Deliberazione n° 606 del 4 giugno 2007 la Giunta Regionale ha adottato il Programma Operativo Regionale per il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR FESR), il Programma Operativo Regionale per il Fondo Sociale Europeo (POR FSE) ed il Programma di Sviluppo Rurale (PSR), da inviare alla Commissione europea per l'adozione definitiva.

    Proposta di opportune misure ai sensi dell'art. 88, paragrafo 1, del trattato CE per gli Aiuti di Stato a finalità regionale

  • Nota della Commissione europea del 6 marzo 2006
  • Orientamenti in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013
  • nota del Ministero Economia e Finanze prot. 11043 dell'11 aprile 2006
  • nota della DG 1^ Programmazione della Regione Molise prot. 2422 del 26 aprile 2006

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